i blu

didattica

< torna

Studi sull’improvvisazione

a cura di Antonio Caporilli

Lo sviluppo delle proprie capacità creative, attraverso la percezione e la qualità del gesto, costituisce l’obiettivo primario di questo metodo. Per la sua natura questa metodologia è aperta a tutti indipendentemente dal livello di esperienza, dalla formazione e dall’età di ognuno. In tal senso viene proposto un processo creativo che trae spunto anche dal contesto ambientale nel quale si lavora.

Improvvisazione

Le improvvisazioni spesso prendono spunto da un gioco, da una suggestione o da un’immagine.

Il gioco, l’interazione e l’ascolto di sé costituiscono le modalità attraverso le quali è possibile conoscere, con semplicità e disponibilità, argomenti più concreti e oggettivi come lo spazio scenico, l’equilibrio, il peso, il respiro, la voce, il ritmo, il tono/ rilassamento, il contatto e il lavoro di gruppo.

Tecnica

L’aspetto tecnico di questa metodologia è costituito da una serie di mezzi che contribuiscono a rendere più adeguato ed efficace il lavoro dell’improvvisazione. Tali mezzi non sono solo tecniche di intervento fisico, ma anche di tipo emotivo poiché sono implicate la velocità, la precisione e la destrezza.